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30 gennaio 2018 by sergio

Mole Antonelliana

La Mole Antonelliana è un edificio di Torino, situato nel centro storico, simbolo della città e uno dei simboli d’Italia.

Il nome deriva dal fatto che, in passato, fu la costruzione in muratura più alta d’Europa, mentre il suo aggettivo deriva dall’architetto che la concepì, Alessandro Antonelli. Tuttavia, nel corso del XX secolo, subì importanti ristrutturazioni con cemento armato e travi di acciaio, per cui essa non può più considerarsi una struttura esclusivamente in muratura.

Con un’altezza di 167,5 metri, per anni fu l’edificio più alto di Torino, ma oggi, dopo la costruzione di altre due moderne torri, resta l’edificio più alto del solo profilo centrale urbano della città.

Cit Turin

Cit Turin ( in piemontese significa «Piccola Torino»), è un piccolissimo quartiere storico di Torino, prospicente il Centro Storico, appartenente alla Circoscrizione 3. È l’unico quartiere di Torino che abbia il nome esclusivamente in lingua piemontese.

Cit Turin è da sempre considerato un quartiere residenziale di prestigio.
La presenza di lussuosi palazzi d’epoca, di uno dei più rinomati mercati della città, di vie commerciali di pregio ed infine, più recentemente, la costruzione del nuovo Palazzo di Giustizia e della neonata linea metropolitana, hanno reso questo quartiere uno dei più ricercati e costosi.
Il giardino di Via Falcone, di fronte al Palazzo di Giustizia e dedicato al partigiano Nicola Grosa, ospitava precedentemente il principale terminal degli autobus torinese di partenze e arrivi per varie linee destinazioni lontane (tra cui la linea bus con l’Aeroporto di Torino-Caselle), ora spostato a pochi passi, di fronte alla Stazione di Torino Porta Susa

L’edificio artistico più noto è, ovviamente, l’imponente chiesa del Gesù Nazareno, che si affaccia sulla cosiddetta Piazza Benefica, lungo Via Duchessa Jolanda, opera dell’architetto Giuseppe Gallo, in puro stile neogotico e con facciata riccamente decorata, eretta nel periodo 19041913.

Nel quartiere, sono inoltre presenti numerosi edifici in stile Liberty ( tra cui Casa Lafleure, Casa Ina di via Principi d’Acaja 20 – entrambi progettati dal celebre Ing. Pietro Fenoglio) , Déco e Neogotico, in prevalenza sovvenzionati dal ricco cavaliere del lavoro Giovanni Battista Carrera, che visse nella cosiddetta Casa della Vittoria, al civico 23 di Corso Francia e opera del 1920 dell’architetto Gottardo Gussoni.

Con liberty a Torino si intende l’esperienza di tale stile nella città sabauda, riconducibile alla stagione artistica della belle époque tipica degli ultimi anni dell’Ottocento e che si concluse in una convergenza verso l’eclettismo nelle prime due decadi del Novecento.

Per il successo di questa corrente stilistica e la tipologia di edifici che sorse nei primi decenni del Novecento, Torino fu definita «la capitale italiana del liberty» tanto da percepire ancora oggi cospicue testimonianze architettoniche di quel periodo.